@steek_hutzee @attualita Per il poco che posso capire, io a questa non la considero satira politica, ma sessismo. E Meloni avrebbe in questo caso tutto il diritto di incazzarsi. Possibile che non ci sia altro modo per indicare il servilismo?
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@elettrona
ce ne sono mille di modi per indicare il servilismo, ma con meloni, natangelo ne ha già usati un bel pò (tipo quella volta in cui la di lei testa era su per le chiappe dell'arancione).
meloni aveva il qlo parato da trump, adesso c'è stato uno strappo e si trova un pò con le chiappe al vento: l'immagine rende bene l'idea.
se invece di meloni ci fosse un uomo sarebbe accettabile?
@steek_hutzee @attualita
@pgo @steek_hutzee @attualita Questo è il punto: IMHO si scade nella volgarità. Farò la figura della basabanchi, ma si può pensare che la satira sia solo cazzo e figa?
@elettrona @steek_hutzee @attualita
A me capita spesso di vedere del sessismo quando di tratta di Meloni.
Essendo la prima volta di una donna in quel ruolo non abbiamo la controprova, tuttavia...
Le vignette di Natangelo (spesso), di Vauro (ogni tanto) sono inutilmente volgari e a volte semplicemente sessiste.
Per me.
@marcell_o @steek_hutzee @attualita PS il sessismo nei confronti di Meloni, non è diverso dall'abilismo verso Bocelli. Non è questione di essere "brutte persone" quando lo si fa, io sono la prima a dire che è una tristezza farlo. Ma dopo decenni che queste figure (donna in un caso, cieco nell'altro) hanno un ruolo di solito avuto da persone più """normali""" secondo il metro suprematista chiamiamolo così, quelle sono le caratteristiche che saltano all'occhio. La donna premier, e il cantante cieco che vince sanremo e ha successo poi in tutto il mondo.
Non si coglie l'empowerment, al netto della simpatia o antipatia dei soggetti. Per prendere per il culo il loro comportamento, si vuole pungerli rimarcando la loro presunta "eccezionalità" come dire "ti prendo in giro perché sei in un posto che per condizione non dovrebbe spettarti"
@elettrona @steek_hutzee @attualita
sì, immagino sia proprio quando qualcuno "è in un posto che per condizione non dovrebbe spettargli".
Ci sono alcuni esponenti del centrodestra davvero impresentabili, Meloni compresa eppure quel tocco sessista le tocca sempre.
O il body shaming verso Adinolfi non assomiglia a quello di Berlusconi verso Rosy BIndi?
Da parte di esponenti di sinistra.
@marcell_o @steek_hutzee @attualita O quando Meloni è rimasta incinta. Qualcuno se l'è pure presa con la sua bambina. Io posso capire che ci si incazzi. "famiglia tradizionale" poi hai figli fuori dal matrimonio, e ti separi pure. Ma pigliatela con l'ipocrisia, non con la persona! Il punto è che secondo me questo è un sistema di battute radicato. Per cui, si è abituati a sentirle fare, e non ci si scandalizza a farlo. Invece IMHO bisogna iniziare a far sentire la propria voce non vergognandoci quando ci imbarazzano. "fai pure la battuta se credi, ma sono libero di dirti che non fa ridere"
@elettrona @steek_hutzee @attualita
Immagino che più o meno tutti siamo cresciuti in un ambiente maschilista, fare battutacce sulle donne, sui gay, sui disabili, sugli stranieri, sugli ebrei, era normale.
Ma ora non lo è più, non deve esserlo.
Se La Russa fa una battuta sessista posso fare poco, ma se un mio parente o amico fa una battuta sessista o razzista glielo faccio notare.
Devo farlo, perché riguarda anche me che non sono donna, gay, disabile, straniero o ebreo.
@marcell_o @steek_hutzee @attualita La penso allo stesso modo. E non bisogna secondo me agire con la ramanzina (se no si ottiene l'effetto opposto). Ma dire "guarda, non mi hai fatto per niente ridere" sì.
Devo però spezzare una lancia in favore di quello che io chiamo "diritto a fare schifo". Quante volte in mezzo ai ciechi mi sono trovata a prendere per il culo i vedenti nel peggiore dei modi? Quante volte tra donne si prendono in giro gli uomini e viceversa?
Il diritto a fare schifo, però, riguarda i cosiddetti "safe space". A casa di amici, in stanza da letto col partner... quando hai la certezza di essere tra pari.
Medici e infermieri prendono in giro i casi umani più assurdi dei pazienti, quando sono tra di loro. Già una palestra o uno spogliatoio però, non sono ugualmente "tra pari". Perché se sei tra uomini e prendi in giro i gay, magari ce ne hai uno gay che non ne ha mai parlato. Per non accennare le scuole. Secondo me bisogna educare al rispetto, che deve anche insegnare a riconoscere dove finisce e dove inizia il diritto a fare schifo.
@marcell_o @steek_hutzee @attualita Io non dico che uno debba smettere di fare vignette, ci mancherebbe altro. Però boh - secondo me se ogni qual volta si voglia pungere si finisce a parlare di vestiti strappati, io boh
@elettrona @attualita La vignetta parla di "strappo" con Trump e la gonna strappata con la bandiera statunitense, mentre la Meloni si inchina, è una rappresentazione goliardica, per l'appunto, di uno strappo.
Non ci vedo del sessismo. Sarebbe stato lo stesso se al suo ci fosse stato un premier uomo coi pantaloni strappati.
